Tenendo in alta considerazione il grave momento di crisi in cui versa l’economia italiana, c’erano da aspettarsi delle sostanziali novità per quello che riguarda i prestiti alle piccole e medie imprese, fulcro sul quale si basa la crescita del paese.
A questo proposito, il Ministro Scajola, in vece dello stato, ha reso pubblico che è in fase avanzata l’ideazione di un pacchetto di iniziative riguardanti la possibilità di estendere la garanzia dello Stato sul fondo centrale di garanzia del ministero, portando quindi ad una ponderazione zero il rischio sul credito concesso dalle banche alle pmi. L’ovvia conseguenza è quindi l’aumento del tetto dei prestiti garantiti, che in cifre utili equivale ad un incremento che va da 500.000 euro a 1,5 milioni.
Tra l’altro nella giornata di oggi nel corso del Cipe è stata presa la decisione di costituire un fondo strategico atto a sostenere in maniera significativa l’economia reale, quella delle imprese, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, per una cifra totale che ammonta a 9 miliardi di euro.
Secondo un’indagine condotta dalla Cgia di Mestre, l’accesso al credito delle PMI italiane non è di certo semplice, soprattutto per quanto riguarda il mezzogiorno. Emerge dunque dall’indagine stessa che le imprese che contano fino a 5 dipendenti hanno subito, ad opera del sistema bancario, una diminuzione sostanziale dei prestiti erogati che in percentuale si attesta al -1, 3% rispetto allo stesso mese del 2007, contro un incremento dell’1,8% a settembre, sempre sui dodici mesi e, addirittura, un +5,9% nel mese di febbraio.
