La scommessa e’ ambiziosa e la strada non sarà priva di ostacoli. Pero’ in Sardegna sono convinti che si possa andare oltre l’immagine di un turismo legato alla Costa Smeralda o, comunque, alle incantevoli spiagge isolane. La sveglia l’aveva data, poco meno di due anni fa alla Bit, il neoassessore al turismo Luisanna Depau: ci vuole un sforzo comune tra enti locali e privati, perche’ i grandi eventi vanno utilizzati per fare promozione. Ora e’ scesa in campo anche la collega Elisabetta Pilia, che si occupa di beni culturali e spettacolo: finora ciascuno ha fatto per sé e le manifestazioni si sono disperse in mille rivoli, penalizzando le aree dell’interno, a tutto vantaggio di quelle costiere. Non si tratta di un semplice proclama, ma di un progetto concreto chiamato Bes, che sta per Best events sardinia (i migliori eventi della Sardegna), finanziato fino al 2008 con 4,5 milioni di euro provenienti da fondi europei. La realizzazione è stata affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese, guidato da Ater (Associazione teatrale dell’Emilia-Romagna) e composto, tra gli altri, dalla triestina Swg, da Leo Burnett company e da Blackwood, società sarda attiva nella consulenza per il marketing. L’obiettivo è portare più turisti sull’isola, facendo leva su manifestazioni culturali tipiche: i riti della settimana santa, il carnevale, i festival, le mostre d’arte. à il caso, per esempio, della Cavalcata sarda, che si tiene a Sassari in maggio. Ma non è un’impresa titanica portare visitatori, anche dall’estero, verso una meta non facilmente raggiungibile, per assistere a eventi culturali o artistici in bassa stagione? Non è più così, replica Filippo Spina, amministratore di Blackwood e coordinatore del gruppo di lavoro, perché ci sono i voli low cost. ´à vero che il punto più critico è dato dal prezzo della trasferta’, argomenta Spina, ´ma è anche vero che i voli a basso costo hanno rilanciato mete come Alghero, dove Ryanair sta facendo la differenza. Alcune compagnie, come Hapag Lloyd, hanno appena confermato i collegamenti con la Sardegna per tutto l’anno, ed evidentemente lo fanno perché hanno un buon coefficiente di riempimento. Le potenzialità , dunque, ci sono. Manifestazioni come l’Expo Jazz, che si tiene a Cagliari a metà novembre, attirano molte persone’. In occasione della Bit sarà presentato un catalogo che contiene pacchetti, ma anche proposte fly & drive. La promozione avverrà attraverso un sito internet e accordi con i tour operator. Sotto la lente anche gruppi di italiani legati al turismo sociale. Come spiega Roberto Calari, attivo nel progetto e responsabile del settore cultura di Legacoop Bologna, è in corso un’indagine che dovrà fornire i punti di forza e di debolezza dell’offerta e il posizionamento della meta fra i potenziali visitatori. Si punta su una fascia di pubblico di livello culturale ed economico medio-alto e, per quanto riguarda gli stranieri, soprattutto su inglesi e tedeschi. Il punto d’arrivo sarà la creazione di un’agenzia territoriale pubblico-privata, che si occuperà stabilmente della promozione e commercializzazione degli eventi.
