“La ripresa economica c’è e non ci mollerà neanche nel corso del prossimo anno”.
Parole, in sintesi, che scaturiscono da un quadro tracciato da Chiara Fornasari, ricercatrice di Prometeia, gruppo di ricerca, analisi e consulenza economica e finanziaria di Bologna, nel corso di un incontro organizzato a Udine con le imprese.
Con una curiosità .
I due fattori che stanno spingendo sono in controtendenza rispetto alle classiche criticità del sistema economico italiano: ovvero la crescita dimensionale delle medie imprese e la ripresa degli investimenti.
Che, insieme all’aumento delle esportazioni registrato nel 2006, – ha spiegato la Fornasari â ha spinto la crescita del nostro sistema economico e territoriale”
Del resto anche già i dati dell’anno in corso sono interessanti, come già evidenziato dal Rapporto “Analisi dei Settori Industriali”.
Secondo l’istituto il 2006 si sta configurando come uno degli anni migliori nella storia recente del manifatturiero italiano, una cosa che non avveniva secondo gli esperti da un po’ di tempo.
La produzione è stimata chiudere il 2006 con un tasso di crescita prossimo al 2%.
Alla base di questo risultato vi sono sicuramente fattori congiunturali (dalla dinamica dell’economia mondiale al rimbalzo dell’automobile), ma anche elementi di modificazione strutturale del tessuto produttivo italiano.
Tali elementi portano a prevedere un profilo di crescita anche nel biennio 2007-’08, su tassi prossimi all’1.2% medio annuo a prezzi costanti.
Con il risultato che proprio a partire dal 2007 gli effetti delle strategie a livello d’impresa e della ristrutturazione del tessuto manifatturiero potranno manifestarsi anche in un miglioramento della redditività , prevista tornare sopra l’8% alla fine del periodo di previsione.
Quanto basta per ridare fiato alla nostra economia dopo un inizio del terzo millennio piuttosto agitato, anche sotto il primo vero impatto del boom dell’economia asiatica, Cina e India in testa.
