I mutui a tasso variabile stanno avendo sempre più successo e sono sicuramente i più convenienti soprattutto in questo periodo dati i continui ribassi e minimi record toccati dal tasso di riferimento Euribor.
Secondo un ultima rilevazione dell’Istat 4 clienti su 10 al momento di aprire un mutuo immobiliare hanno scelto quello a tasso variabile.
Solo a fine 2008 erano appena 2 su 10 quelli che preferivano il tasso variabile al fisso ma a questo punto la parità con il tasso fisso sembra ormai ristabilita.
Una cosa che può sembrare sorprendente è che secondo una ricerca pubblicata dal centro studi Sintesi su una simulazione di un mutuo da 100 mila euro negli anni dal 1990 al 2009 è che in 18 casi su 20 il mutuo a tasso variabile sarebbe stato più conveniente e avrebbe garantito rate più leggere facendo risparmiare i mutuatatari, mentre in soli 2 casi su 20 sarebbe convenuto il tasso fisso.
In poche parole chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso quasi sempre si è trovato costretto a pagare interessi più alti.
Certo la rata di un mutuo a tasso variabile non è stata sempre più bassa di quella a tasso fisso ma bisogna considerare che i periodi in cui il rialzo dei tassi di riferimento l’ha portata a superare quella dei mutui a tasso fisso sono stati pochi e brevi per poterne controbilanciarne il maggior costo.
Esaminando la curva dei tassi in questi ultimi anni si può notare che da giugno del 2003 alla fine del 2005 il tasso fissato dalla Banca centrale europea per i mutui variabili è rimasto al 2%, basso e costante, poi da dicembre 2005 a giugno del 2007 è improvvisamente salito al 4 per cento.
Il repentino incremento del costo del denaro è il motivo che favorisce il mutuo a tasso fisso rispetto al variabile in quanto è mediamente più rapido nell’adeguarsi al costo del denaro.
Quindi è normale che chiunque si trovasse a dover aprire un mutuo in questo contesto è tentato a puntare sul tasso fisso con la possibilità di passare al variabile quando si sarà esaurita la spinta degli adeguamenti.
Considerando il panorama di quello che è successo in questi ultimi 20 anni oltre ai tassi, bisogna tener presente anche l’evoluzione del mercato dei mutui. Come spiega Luca Dondi di Nomisma se “Prima del 2000 i mutui erano solo un fenomeno contenuto in questi ultimi anni l’indebitamento delle famiglie per l’acquisto di abitazioni è arrivato al 19,9% del Pil. Tra il 1991 e il 2007 il reddito familiare nominale è aumentato in media del 20,8%, mentre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti di oltre il 95%”.
Quindi è evidente che le case sono diventate molto più costose e quasi un lusso e di conseguenza anche i mutui si sono fatti più pesanti.
A questo punto ci si chiede se quello che è successo in passato può servire da insegnamento e se il mutuo a tasso variabile sia al giorno d’oggi davvero la scelta migliore per chi ha intenzioni di aprire un prestito.
Roberto Anedda, vicepresidente di Mutuionline, ha detto che “A causa della crisi oggi i tassi dei mutui a tasso variabile sono bassi ed è probabile che in futuro raggiungano un livello di maggiore equilibrio. Per questo, chi stipula un mutuo a tasso variabile di lunga durata dovrebbe mettere in conto un incremento di almeno 2-3 punti percentuali”.
Questo tradotto in denaro significa 150 euro in più al mese per un prestito ventennale da 100mila euro.
Per quanto riguarda la possibilità di aprire un mutuo a tasso fisso bisogna considerare che oggi il tasso fisso è al di sopra dei suo minimi storici di appena qualche decimo di punto percentuale.
Quindi la tentazione di aprire un mutuo che garantisca la serenità di avere una rata costante nel tempo è più che lecita anche se non bisogna dimenticare come questa serenità negli ultimi 20 anni è stata pagata a caro prezzo e non è stata sempre così conveniente.
Qualunque sia la propria scelta è sempre bene essere pronti a gestire attivamente il proprio mutuo modificandolo nel tempo a seconda delle condizioni dei tassi. Infatti la fortuna di questi ultimi tempi è proprio la possibilità di poter in qualsiasi momento modificare e cambiare le caratteristiche del prestito o mutuo in qualsiasi momento e senza nessuna spesa grazie alla Legge Bersani.
