Dopo mesi e mesi di discesa e record di valori minimi battuti in successione il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, Euribor, è tornato a salire anche se di poco.
Secondo i dati ufficiali rilevati dall’European Banking Federation, l’Euribor a tre mesi è salito proprio oggi dall’1,264 all’1,266%.
L’euribor ad una settimana invece è salito solo di un punto base passando dallo 0,03% allo 0,94%, stesso valore per l’Euribor ad un mese che è salito di due punti dallo 0,92 allo 0,94%.
Quindi dopo aver assistito ad otto mesi di continue discese che ha fatto arrivare a toccare ai tassi Euribor minimi storici ci sono ora cinque sedute che vedono l’Euribor in controtendenza e in risalita.
I fattori principali che hanno determinato questo cambiamento di rotta dell’Euribor sarebbero la paura per un aumento dell’inflazione nei prossimi mesi provocata dalla forte immissione di liquidità nel sistema finanziario.
Il mercato poi potrebbe scontare il fatto che la Bce potrebbe cambiare idea sull’idea secondo la quale i tassi all’1% potevano non essere il limite minimo.
Certo che le famiglie che avevano aperto un mutuo a tasso variabile in questo periodo di discesa hanno visto alleggerirsi notevolmente la propria rata ed hanno tirato un bel sospiro di sollievo. Ora ci si aspetta che i tassi potranno risalire di poco e molto lentamente e un piccolo rimbalzo dell’Euribor è normale e ci può stare.
