Molte persone che stanno per aprire un nuovo mutuo si trovano a dover sciogliere il grande dilemma per la scelta tra mutuo a tasso fisso o variabile.
Dovete sapere che esiste una forma molto conveniente di mutuo a tasso variabile ed è quello con la protezione Cap ossia con un tetto massimo oltre al quale la rata in caso di rialzo dei tassi non si può spingere.
La scelta del mutuo dipende da molti fattori ma oggi come oggi visto che l’Euribor si mantiene ancora su livelli molto bassi sarebbe conveniente scegliere un mutuo a tasso variabile soprattutto se si ha un lavoro fisso e la rata non influisce in modo significativo sul reddito.
A ieri 25 giugno infatti l’Euribor dopo un mese di lievi rialzi ha fatto segnare una nuova discesa. L’Euribor a un mese indicizzato a 365 giorni ha toccato quota 0,84% con quasi 8 punti base in meno rispetto allo 0,92% del giorno prima.
L’Euribor ad un mese indicizzato a 360 giorni invece è sceso allo 0,82% toccando nuovamente i valori minimi storici del 18 maggio scorso.
Per quanto riguarda i mutui fissi il suo tasso di riferimento Irs è fermo a quota 3,71% per la scadenza a 10 anni e al 4,10% per quella a 15 e al 4,24% per la scadenza ventennale.
Al tasso base poi va aggiunto lo spread ma si vede chiaramente che è notevole la differenza dei tassi ed il mutuo variabile in questo momento permette di avere una rata molto più leggera rispetto al fisso.
Se poi non si vogliono correre rischi che la rata salga troppo scegliendo un mutuo a tasso variabile si può chiedere alla banca se offre il mutuo a tasso variabile con il Cap ossia con la garanzia che in caso di rialzi il tasso non possa superare una soglia prefissata.
Certo il tasso è un pò più alto rispetto al variabile standard ma almeno ci si mette al sicuro di eventuali rialzi eccessivi dell’Euribor potendo sempre contare su eventuali ulteriori ribassi.
