Il mercato immobiliare italiano continua ad essere in crisi; durante i primi sei mesi dell’anno in corso i prezzi delle case hanno subìto una contrazione del 2,6% nelle piccole città. Resistono un pò di più le città più grandi, il calo è “solo” dell’1,6%.
I dati emergono da uno studio effettuato da Gabetti: le contrazioni più forti si registrano a Firenze e Bologna dove il valore medio degli immobili si è ridotto del 5%; a livello geografico, invece, le zone che evidenziano il calo maggiore sono quelle del Sud (- 5,7%) e del Centro dell’Italia (- 3%), mentre al Nord la flessione è minore (- 1,8%).
Anche i tempi di vendita si allungano per effetto della crisi: nelle grandi città ci vogliono almeno sei mesi, mentre per le zone periferiche l’attesa si allunga ed arriva a sfiorare l’anno intero.
Sempre secondo Gabetti, nella capitale Roma, da gennaio a giugno 2011 i prezzi si sono ridotti di un punto percentuale, mentre a Milano il livello dei valori medi è invariato rispetto alla fine del 2010.
Per quanto riguarda la clientela più colpita dalla crisi economica mondiale troviamo le giovani coppie: esse sono costrette a ritardare o, in alcuni casi, a rinunciare all’acquisto della prima casa a causa dell’instabilità del posto di lavoro e della difficoltà ad accedere al credito.

