L’Abi nel suo usuale “Monthly Outlook” del mese corrente rivela che ci sia stato un aumento del 2% , un dato che dimostra come le banche siano maggiormente propense a concedere prestiti , un dato positivo se si considera il grave periodo di crisi, insomma un vero e proprio cambiamento di rotta avvenuto nel mese successivo in Italia.
L’Abi ha inoltre fornito alcuni dati interessanti sul fronte dei dati disaggregati in funzione alla durata complessiva dei prestiti, difatti a fine marzo si è avverito un calo dei prestiti a breve termine, un calo mensile di circa il 6,3% rispetto al mese di febbraio, ma avente comunque un incremento del 5,2 % al mese di marzo di quest’anno.

