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Prestiti agevolati alle imprese in crisi economica (2° e ultima parte)

L’articolo precedentemente accennato nella prima parte testé pubblicata, recita testualmente: “La Commissione Europea può autorizzare aiuti di Stato che contribuiscono a realizzare almeno uno degli obiettivi di interesse comune di cui all’articolo 87, paragrafo 3, del trattato CE. Il contributo di una misura alla realizzazione di un obiettivo di interesse comune è valutabile in termini di efficienza o di equità. È pertanto opportuno che, nell’approntare misure di aiuto, gli Stati membri definiscano l’obiettivo perseguito indicando in particolare se la misura è intesa ad una maggiore efficienza del mercato o a risolvere problemi di equità. Alcuni obiettivi possono mirare alla risoluzione tanto di problemi di equità che di efficienza”.
Maggiori dettagli inerenti il provvedimento verranno resi noti a breve attraverso la pubblicazione e diffusione, da parte della Direzione Generale della Concorrenza dell’UE, del documento numero 268/2009 che, oltre a far chiarezza in merito ai paletti caratterizzanti la misura, ovvero la sua limitazione temporale e il target di imprese interessate, servirà per esplicitare quelli che sono gli obiettivi da conseguire.
Nel nostro Paese si punta decisamente a migliorare la liquidità delle imprese colpite dall’attuale rallentamento dell’economia, senza determinare indebiti distorsioni della concorrenza. Come affermato dal commissario europeo alla concorrenza Neelie Kroes, una riduzione significativa del costo dei prestiti, può essere un modo effettivo per incoraggiare gli investimenti delle aziende e la ripresa economica.
Tags: imprese, prestiti